Da interior designer, mi trovo spesso a riflettere su quali siano le tendenze dinterni del momento e su come sia possibile trasformarle da semplici mode a veri e propri stili del vivere la casa.

Osservo le tendenze alle fiere, tra le pagine delle riviste di settore, e nei cataloghi di quelle aziende che sono in grado di raccontare stili di vita, oltre che prodotti.

Sfogliando i cataloghi di Stosa Cucine, mi sono soffermata sull’orientamento a progettare  cucine con forti richiami alla naturalità dei materiali e sull’abbinamento bianco e legno.

Se da un lato la cucina diventa uno spazio tecnico della casa, nel quale la sperimentazione culinaria deve essere sostenuta da prodotti tecnologici e materiali altamente performanti, dall’altro lato c’è un ritorno a vivere questo ambiente come uno spazio per stare insieme, un luogo in cui convivialità e relax trovano una loro dimensione.

Per questo motivo non mi stupisce vedere sempre più cucine che utilizzano il legno e i colori naturali, nelle quali al bianco si accosta il legno chiaro, nelle varianti che spaziano  dal rovere all’olmo.

Un ambiente cucina naturale è luminoso e accogliente. È perfetto per chi si sente bene quando è immerso nella natura, per chi sa stare nel silenzio e per chi ama gli spazi leggeri e delicati.

Vediamo alcune possibilità di accostamento bianco e legno chiaro.

 

 

TOTAL WHITE + DETTAGLIO ROVERE

 

REWIND bianco + legno

 

Rewind è una cucina molto accattivante: il suo segno distintivo è la maniglia integrata, dall’impatto estetico molto forte, ma contemporaneamente estremamente delicata.

> Leggi il post dedicato ai sistemi di apertura delle ante.

In questa versione bianco e legno rovere risulta molto raffinata e originale.

Le basi, le colonne e i pensili sono in polimerico bianco opaco e vanno in contrasto con il piano in laminato rovere Wafer da 4 cm.

La scelta del piano spesso 4 cm risulta funzionale per amplificare il contrasto tra le due superfici e l’effetto naturale della cucina.

Si tratta di una composizione che crea un effetto estetico moderno, ma con un rimando alla componente tradizionale.

 

ROVERE TIBET + WHITE LINES

 

REPLAY

 

Scelta opposta per questa cucina Replay in polimerico Rovere Tibet con elementi a giorno in metallo verniciato bianco e top in fenix bianco.

In questo caso è il bianco che diventa dettaglio, segnando le linee di gola, zoccolo e top e integrandosi con la cappa Nuage, che compare dalla parete con le sue forme geometriche ed eleganti.

Il Rovere Tibet è perfetto per questa composizione con le sue lievi striature e il suo colore tenue: una tonalità neutra, molto leggera alla vista, soprattutto se abbinata al bianco.

Il risultato è una cucina rigorosa, ma allo stesso tempo molto delicata.

 

 

MIX AND MATCH DI FINITURE E VOLUMI

 

INFINITY

 

Per chi non può fare a meno del mix and match, la soluzione mostrata in questa proposta Infinity è perfetta.

Le colonne in Rovere Ice vanno in continuità con top e schienale e creano una linea di divisione tra basi e pensili in Pet Bianco Assoluto Opaco.

Molto interessante il gioco di profondità che si crea tra colonne e basi, così da espandere la tridimensionalità della composizione e l’alternanza di finiture.

 

NATURAL MIX AND MATCH

 

NATURAL

 

Anche in questo caso è il mix and match il protagonista della composizione, ma il risultato è molto più delicato, complice Palo Alto, una libreria dalle linee nette perfetta per situazioni in cui Living e Cucina sono integrati e devono comunicare.

In cucina, come nel living, è un arredo funzionale per accogliere libri, oggetti, stoviglie e tutto ciò che serve a portata di mano ed è bello da mostrare.

> Leggi il post dedicato a Living e cucina: due ambienti, un unico spazio.

Il mix and match c’è e si vede, ma appare omogeneo e fluido nel gioco di colori. È come se questa cucina fosse nata per essere così, un’unione di bianco opaco e rovere Sahara, con una forte componente verticale data dalla composizione e dalle doghe del legno.

 

 

Tre dettagli che tengo a mente quando progetto cucine dal mood naturale:

  1. Evitare gole e zoccolo in alluminio, che evidenziano immediatamente un effetto tecnico, e riportano alla mente l’artificiale piuttosto che il naturale. All’alluminio preferisco la laccatura bianca, che evidenzia i dettagli e illumina la cucina in modo impalpabile.
  2. Il bianco opaco è perfetto da accostare al legno chiaro. In questo bisogna imparare dalla Finlandia, da Alvar Aalto, e dalla tradizione del design scandinavo.
  3. Il mix and match è interessante per chi cerca sempre l’originalità, ma lequilibrio è sempre la componente più importante. Se si mixano due materiali diversi, linee e aree di colore diventano l’aspetto prioritario nella progettazione. Less is More, come sempre.

 

 

Carlotta Berta, unprogetto.com