Cucine Componibili

Piano cottura per la tua cucina. Come scegliere quello giusto.

21 settembre 2020

Come scegliere il piano cottura per la cucina? Partiamo dal presupposto che esistono diversi tipi di piani cottura: piano cottura a gas, a induzione o in vetroceramica. Mentre i fornelli a gas sono quelli storicamente più utilizzati, il piano a induzione è entrato nelle nostre case solo diversi anni dopo, così come il piano in vetroceramica. 

Piano cottura o piano a induzione.

Il piano cottura e il piano a induzione sono sicuramenti quelli più utilizzati nelle cucine italiane.

Ci sono differenze sostanziali tra l’uno e l’altro. Di seguito vediamo le principali:

  • sicurezza: in termini di sicurezza il piano a induzione risulta migliore rispetto ai fornelli, non avendo tubazioni a gas, in cui può crearsi il pericolo di una fuoriuscita di gas.
  • utilizzo pentole: nel piano cottura tradizionale possono essere utilizzate tutti i tipi di pentole a differenza del piano a induzione in cui pentole in rame o coccio non possono essere adoperate.
  • consumo: i piani cottura a induzione generano calore solo dove serve e quando la pentola viene spostata la reazione elettromagnetica cessa. Pertanto, il consumo di energia comporta dispersioni minime rispetto ai piani a gas e i tempi di ebollizione dei liquidi sono generalmente più brevi.
  • controllo del calore: in un piano cottura a gas il controllo della fiamma è manuale e sarà quindi più immediato l’utilizzo.
  • pulizia: il piano a induzione è sicuramente più semplice e veloce da pulire rispetto al piano cottura a gas.
  • efficienza: il piano a induzione ha un’efficienza davvero elevata. Un litro di acqua bolle in circa 3 minuti a differenza dei 6/7 minuti circa del piano gas.

Entriamo nel dettaglio e cerchiamo di capire quale dei due piani cottura sia il più adatto alle nostre esigenze.

Piano cottura. Come funziona e come pulirlo.

I fornelli a gas sono storicamente quelli più utilizzati e il piano cottura in questione è composto dalle seguenti parti:

  • i bruciatori o fuochi, dai quali parte la fiamma;
  • la termocoppia di sicurezza, che blocca la fuoriuscita di gas quando la fiamma viene spenta;
  • le griglie, che permettono di mantenere stabili le padelle e le pentole durante la cottura;
  • i comandi, per accendere, regolare e spegnere i fornelli.

“Come pulire il piano cottura a gas?”

Il piano cottura a gas è più ostico da pulire rispetto agli altri a causa della griglia e della termocoppia che ci rendono il lavoro più lungo e complesso. L’ideale è posizionare la griglia nel lavello e immergerla in acqua tiepida con aceto per circa un’ora. In questo modo lo sporco si ammorbidirà, mentre quello più difficile può essere rimosso con una spugna metallica ed eventualmente aggiungendo dello sgrassatore.

Leggi anche: Mobili cucina ed elettrodomestici: gli indispensabili

Piano a induzione. Come funziona e come pulirlo.

Il piano a induzione è ormai parte delle cucine moderne. Questo piano cottura sfrutta l’utilizzo di campi magnetici per scaldare le pentole e quindi cuocere i cibi.

“Cosa significa?”

Semplice, che il piano a induzione si comporta esattamente come una calamita che trasferisce calore alle pentole attraverso il campo magnetico creato dal contatto tra i due. Le pentole che favoriscono questo passaggio e che quindi possono essere utilizzate per cucinare in un piano a induzione sono in ghisa, acciaio, acciaio smaltato e inox. Al contrario non sono adatte pentole in alluminio, rame, porcellana o ceramica. 

A differenza del piano a gas quello a induzione è sicuramente più efficiente in quanto si hanno meno dispersioni e il tempo di ebollizione per 1 litro d’acqua è di circa 3 minuti.

“Come pulire il piano cottura a induzione?”

Questo è sicuramente uno degli aspetti positivi: il piano a induzione è facile da pulire. È possibile togliere gocce di olio con acqua e del detersivo per piatti. Strofinare lievemente con un panno umido o con carta da cucina e il gioco è fatto. Per lo sporco più resistente in dotazione con il piano viene solitamente fornito un raschietto. Si consiglia di pulire il piano a induzione dopo ogni utilizzo.

Leggi anche: Come pulire il piano cottura della vostra cucina

Piano cottura in Vetroceramica

Il piano cottura in vetroceramica può sembrare molto simile a quello ad induzione, in quanto le pentole vengono messe a contatto diretto col piano e si utilizza l’energia elettrica come fonte di alimentazione. In questo caso la superficie del piano è vetroceramica, facile da pulire esattamente come il piano a induzione.

“E allora qual è la differenza?”

Il piano in vetroceramica viene riscaldato mediante piastre rotanti che risultano essere meno efficienti rispetto al piano a induzione poiché prima viene scaldato il piano e in seguito la pentola che può essere in diversi materiali (ma meglio evitare il rame).

Piano cottura a 4, 5 o 6 fuochi. Come scegliere quello giusto.

Quando si progetta la propria cucina non si è immediatamente certi di quanti e quali fuochi debbano essere integrati nel nostro piano cottura. Cerchiamo quindi di capire come orientare la nostra scelta in modo logico e semplice.

Determinate le varie tipologie di fuochi per cucina a gas, qual è il metodo giusto per capire di quanti fuochi abbiamo bisogno nel nostro piano cottura?

In sostanza sono 2 le cose da prendere in considerazione prima di fare una scelta:

  • per quante persone dobbiamo cucinare. Se siamo soli e cuciniamo solo per noi stessi o al massimo per un’altra persona non saranno necessari molti fuochi ma al contrario potremmo farci bastare i classici 4 fuochi. Nel caso in cui invece la nostra fosse una famiglia numerosa dovremmo valutare bene di aggiungere uno o due fuochi al fine di poter cucinare in modo più pratico e agevole.
  • quanto spazio abbiamo a disposizione. Non tutte le cucine dei nostri sogni si adattano perfettamente alla nostra casa. É possibile avere una cucina grande, magari con un’isola centrale dedicata ai fornelli e una dispensa angolare se si ha molto spazio a disposizione. In altri casi la realtà ci mette un po’ più alle strette e capita di dover riadattare la cucina componibile in base alle dimensioni del proprio appartamento.

Se il nostro fosse un appartamento monolocale di pochi metri quadrati probabilmente dovremmo limitare la zona del piano cottura con i fuochi essenziali e optare per una cucina piccola. Generalmente i piani cottura sono larghi 60, 70/75 e 90 cm per una profondità di 50/51 cm. Scegliere un piano cottura da 60 cm equivale a non poter aggiungere molti fuochi, ma limitarsi al minimo per ovvi motivi pratici e funzionali.

“E per il piano a induzione?”

Anche il piano a induzione segue la stessa logica: a seconda del numero di persone per le quali dobbiamo cucinare giornalmente e dello spazio a disposizione si può optare per un piano a 2, 4 o più fuochi.

Il piano a induzione assume anche un nuovo aspetto grazie all’opzione multizona, dove le zone cottura posso essere dedicate a tipologie di cottura diverse: da quelle più pratiche come la bollitura dell’acqua o la frittura a quelle più complesse come il Teppanyaki, per la cucina giapponese.

Il piano a induzione multizona è molto utile perché è possibile decidere quale parte utilizzare per cucinare, se tutte contemporaneamente o separatamente in momenti diversi. Un piano a induzione che garantisce maggior flessibilità,  praticità e che permette di contenere i consumi.

Dove posizionare i fuochi in cucina?

I fuochi in cucina possono essere posizionati in diverse zone a seconda delle preferenze e delle disponibilità di spazio, tuttavia è bene tenere in considerazione che sia che si tratti di piano cottura a gas o ad induzione ci sono delle aree in cui ne è sconsigliata l’installazione.

Immagina di avere i fuochi installati a fine composizione o vicino ad un muro (come a fianco di una colonna): a causa del fatto che non ci sarebbe spazio a sufficienza per muoversi tra i fornelli, si rischierebbe di sbattere e nei casi peggiori di scottarsi. Per questo motivo si sconsiglia questo tipo di installazione e si predilige invece l’inserimento dei bruciatori al centro della composizione o nell’isola della cucina. Chi ha disponibilità di spazio può prevedere anche una cucina con fuochi ad angolo.

Leggi anche: Cucine ad angolo, guida alla scelta della vostra cucina angolare

Isola con piano cottura e lavello

La tendenza di chi ha disponibilità di spazio è quella di orientarsi verso una cucina a isola con piano cottura: ampia, comoda e ideale per ospiti e bambini.

In questo caso capita spesso di voler utilizzare l’isola centrale proprio per cucinare, non solo per avere più spazio di manovra, ma anche per poter conversare con gli ospiti durante una cena o per tenere sott’occhio i bambini che girano per casa.

La scelta di una cucina a isola con piano cottura e lavello nell’isola centrale è sicuramente una soluzione ottimale in questo caso.