Cucine Componibili

Cucina senza pensili: come ottimizzare gli spazi.

29 maggio 2020

Una cucina senza pensili è abbastanza insolita nella percezione comune, ma sono sempre più frequenti i casi di chi rinuncia ai pensili in cucina e trova soluzione alternative. C’è chi infatti preferisce cucine molto minimali, oppure chi tecnicamente non può avere pensili perché ha pareti in cartongesso, oppure ancora chi ha una o più finestre alle spalle dei principali mobili in cucina o la stanza è troppo bassa e piccola.

I pro di una cucina senza pensili.

A livello estetico e di design una cucina senza pensili ha sicuramente il suo fascino e la sua carica creativa, mentre a livello funzionale è una decisione che va ben calibrata per poter avere dei vantaggi. Ad ogni modo se ben progettata anche senza pensili una cucina può:

  • gestire in modo funzionale gli spazi e risultare capiente;
  • dare maggiore voluminosità ed un effetto arioso;
  • apparire come una composizione più leggera e spaziosa.
Leggi anche: Vantaggi e svantaggi dei pensili in cucina

Lo spazio in una cucina senza pensili.

In cucina, si sa, non c’è mai abbastanza spazio e se quella in cui vi trovate è una cucina senza pensili avrete sicuramente trovate soluzioni alternative per l’allocazione degli oggetti. Va da sè infatti che in una cucina sprovvista di pensili deve essere sfruttato al centimetro ogni spazio e volume interno per lo stoccaggio e la conservazione di utensili e cibi. Creatività e razionalità vanno di pari passo in questo caso, dal momento che non sono infinite le possibilità a cui fare ricorso per recuperare ogni superficie disponibile al contenimento.

Maggiori difficoltà si riscontreranno nelle cucine piccole dove ad esempio non c’è posto per armadiature o angoli da sfruttare. In questo caso si riduce lo spazio di azione e va assolutamente aumentata la capienza dei mobili base, più alti e più profondi dello standard attualmente in produzione.

Quando invece la metratura a disposizione è un punto a favore, ecco le soluzioni cui si può ricorrere per ricavare, gestire e ottimizzare lo spazio nelle cucine senza pensili:

  • armadiature. Se si ha sufficiente spazio è bene massimizzare il numero di colonne (capienti con cestelli , sfruttando tutte le peculiarità dell’ambiente, tipo angoli e nicchie. Avere un’armadiatura capiente è un ottimo punto di partenza per stoccare tutto il necessario (pentolame, utensili, cibi) senza rimpiangere i pensili. In questo caso si potrebbe avere ad esempio da un lato tutta la zona preparazione e cottura cibi mentre in un’altra parete si potrebbe trovare il sistema contenimento, comrpensivo di elettrodomestici da incasso e colonne. Questo consentirebbe di avere una cucina disegnata per rispettare gli spazi disponibili e al contempo funzionale alle esigenze di “archiviazione”;
  • mensole e lavagne accessoriate. Chi non ha pensili in cucina, spesso posiziona nelle pareti e negli spazi disponibili sopra le basi in cucina, delle lunghe mensole che soddisfano insieme la necessità di ricavare spazio in altezza e donano un piacevole effetto tridimensionale all’ambiente. Stesso discorso vale per le bacheche o le lavagne, molto utili in cucina e che spesso nascondono dei pratici poggia o appendi oggetti;
  • cappa a incasso nel controsoffitto. Se non volete nemmeno la cappa cucina come unico utensili o non avete proprio lo spazio a disposizione, potreste decidere di installarla all’interno di un controsoffitto, una soluzione minimal e spesso adottata nelle cucine con isola al centro;
  • cappa nel piano cottura. Sono molti oggi i modelli di cucina che prevedono un sistema di aspirazione dei fumi integrato oppure una cappa inserita direttamente sul piano, con una tecnologia aspirante dalle perfomance eccellenti, in grado di assorbire odori e vapori di cottura;
  • scolapiatti. La soluzione più immediata e low cost per la mancanza del pensili scolapiatti è l’utilizzo di appositi gocciolatoi accanto al lavello, supporti di metallo da appoggio oppure vaschette salvaspazio in silicone. In alternativa spesso si consiglia di utilizzare la lavastoviglie vuota per appoggiare piatti e posate. Esiste una terza soluzione per i piatti e le stoviglie, sicuramente più costosa ma anche funzionale e duratura: esiste il canale attrezzato, ovvero uno strumento utile e multifunzionale che fa anche da scolapiatti e dona un aspetto del tutto inedito alla zona lavello.

Insomma la cucina senza pensili è un’alternativa o a volte una scelta obbligata ma, con un po’ di attenzione e furbizia, può diventare una preziosa risorsa e l’alibi per la ricerca di nuove composizioni di design in cucina.