I cereali toscani sono l’ingrediente principale della pietanza che lo chef di Stosa suggerisce per riscaldarci dai primi freddi che ottobre porta con sé.

I cereali costituiscono una voce molto importante nell’alimentazione umana, hanno un alto valore nutritivo e hanno la capacità di adattarsi per essere prodotti a differenti condizioni climatiche; inoltre sono facilmente conservabili e a lungo.

Zuppe e minestroni sono tipici della cultura gastronomica regionale toscana che prevede una cucina semplice e genuina realizzata con ingredienti poco elaborati: i piatti tipici toscani sono legati alla tradizione rurale, ma allo stesso tempo si presentano ricchi di sapore, grazie alla qualità dei prodotti locali con cui vengono realizzati.

Il procedimento per realizzare la zuppa di farro e rose rosse non è complicato e permette di portare sulla tavola una pietanza davvero originale che consentirà di stupire gli ospiti.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

  • 500 gr di farro
  • 1 banana
  • 1 fascio di menta
  • 2 rose rosse
  • 2 coste di sedano
  • 2 carote
  • 2 cipolle

 

 PREPARAZIONE

Preparare il brodo mettendo un litro di acqua sul fuoco con 1 costa di sedano, 1 carota e 1 cipolla.

Immergere in una terrina a parte una rosa in acqua fredda.

In una padella tostare il farro con sedano, carota e cipolla finemente tritati e portarlo a cottura aggiungendo man mano il brodo.

Continuare con questa procedura per 15 minuti. Aggiungere, quasi a cottura ultimata, l’infuso di rosa e mantecare il tutto aggiungendo la banana tagliata a cubetti (brunoise, cioè il taglio dapprima alla julienne e poi in cubetti tutti uguali con uno spessore da 1 a 3 mm).

Impiattare guarnendo la zuppa con qualche petalo fresco di rosa e cubetti freschi di banana.

 

Il vino che lo chef di Stosa consiglia di abbinare alla zuppa di farro e rose rosse è il Chianti Classico: si tratta di un vino di buona consistenza e carattere, con un finale lungo e persistente.