MARZO

Lo street food anche in India è una tradizione gastronomica imprescindibile: nelle città indiane è diffusissima l’abitudine di consumare i pasti a qualunque ora, fermandosi per strada e magari utilizzando una grande foglia di banano al posto del piatto.

In ogni parte dell’India i carrettini con gli snack più disparati offrono a turisti e autoctoni un’ampissima varietà di proposte.

Abitudini alimentari diverse caratterizzano la nazione: al nord la tradizione più diffusa è quella che fa uso di carne, mentre al sud la cucina è principalmente vegetariana e si caratterizza per l’ampio impiego di spezie per aromatizzare i piatti e accompagnare le verdure.

Lo chef di Stosa per il mese di marzo si immerge nelle atmosfere indiane proponendo un piatto tipico dello street food vegetariano: le Batata Vada,  polpette fritte di patate con zenzero, curcuma e coriandolo, immerse in una pastella di farina di ceci e arricchite dai peperoni verdi nostrani.

 

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

         Per la pastella:

  • 4 cucchiai di farina di ceci
  • ½ cucchiaino di semi di cumino
  • ½ cucchiaino di curcuma
  • 1 pizzico di peperoncino rosso
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • sale qb
  • acqua qb

 

         Per l’impasto:

  • 3 patate bollite e schiacciate
  • 1 peperone verde nostrano
  • ½ cm di zenzero tritato
  • 1 spicchio d’aglio
  • ½ lime
  • qualche foglia di coriandolo tritata
  • olio evo qb
  • sale qb
  • olio per la frittura

 

PREPARAZIONE

 

Unire la farina di ceci, i semi di cumino, la curcuma, il peperoncino rosso, il bicarbonato e un pizzico di sale.

Aggiungere, poca alla volta l’acqua, mescolando con attenzione in modo da non creare grumi, fino a ottenere una pastella liscia e fluida. Lasciar la pastella a riposare.

Bollire le patate, lasciarle raffreddare, sbucciarle e schiacciarle.

Sminuzzare finemente il peperone verde, l’aglio e lo zenzero e unirlo alle patate schiacciate, amalgamando il tutto in maniera omogenea.

Unire quindi il coriandolo, il succo di lime e il sale e mescolare ulteriormente.

Formare con le mani tante palline poco più grandi di una noce.

Dopo averle leggermente schiacciate, passarle nella pastella e metterle a friggere.