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Per festeggiare i 50 anni della STOSA abbiamo pianificato uno speciale sulla testata di settore “Progetto Cucina”, numero di Giugno. Nella lunga intervista al Presidente Maurizio Sani, si parla dei successi del passato, ma allo stesso tempo si presentano i prossimi obiettivi del brand toscano: i monomarca, i nuovi partner, l’espansione nel mercato estero.

Di seguito un estratto dell’articolo, che potete anche leggere qui.

Come sono stati gli inizi di Stosa Cucine?
Maurizio Sani: «Ho cominciato a vendere andando in giro con qualche antina e una borsa contenente delle foto e il listino. In quegli anni ho imparato moltissimo e l’azienda ha continuato a espandersi, nonostante qualcuno mi avesse detto che in un posto così sperduto non avremmo mai potuto avere successo. Una volta che i figli sono cresciuti, ho voluto che mi affiancassero. Questa scelta ha portato molti cambiamenti. Innanzitutto abbiamo ampliato la fabbrica, ora dotata di un magazzino completamente automatico.

Poi hanno chiamato dei consulenti esterni: l’architetto Tinagli per le cucine classiche e lo studio Adriani & Rossi per lo stile moderno e l’immagine dell’azienda. E sa cosa le dico?
Cosa?
M. S.: «Grazie ai loro consigli abbiamo cambiato mentalità, l’azienda si è completamente trasformata e ora c’è più gusto a vendere. Non solo perché le nostre cucine sono belle, ma anche perché, ad esempio, nel primo trimestre di quest’anno ci hanno permesso di crescere a due cifre e ora l’obiettivo di raggiungere i 100 milioni di fatturato non sembra più così lontano».